Il brano, delicato e deciso al tempo stesso nei suoni e nelle tematiche è scritto interamente da Diodato.

Racchiude il senso di rassegnazione e annullamento propri dell’arrivo al capolinea di una relazione.

Racconta della consacrazione di un “noi” giunto alla fine ma capace di sopravvivere in un altrove, aiutato dal tempo che dà senso a tutto e permette di allontanarsi dalle incomprensioni, dalle possessioni e dalle insicurezze passate, innamorati di qualcun altro e con la fortuna di riconoscere qualcosa di più grande, qualcosa in grado di andare oltre le nostre piccolezze.