E’ durante il liceo classico che Tancredi inizia a rifugiarsi nelle parole. Inizia ad immaginare storie silenziose che parlano di respiri, futuro, città, famiglia e fughe. Quando queste storie trovano la musica ecco che arrivano le battle, i primi riconoscimenti, i contest e l’ingresso nell’ambiente hip hop milanese. Scrive da solo Tancredi, ascolta artisti dell’underground d’oltreoceano e li rielabora con la raffinatezza di un diciannovenne che ha qualcosa da dire senza urlare. A proposito del brano - già disponibile in streaming e digitale - l’artista commenta: “Bella è nata in quarantena, dovevo respirare l’aria di fuori, ma visto che non si poteva l’ho fatto con una canzone. Ho creato una storia per uscire dalle mie quattro mura di casa, descrivendo una situazione da film per divertirmi: come se niente fosse è uscita una delle canzoni più belle che abbia mai scritto.”