A spasso tra i libri, letture per tutte le età: diamo uno sguardo a “A curious beginning” e a “Una questione di famiglia”
Un romanzo storico con il giusto mix d’avventura e mistero e una storia di vita vissuta con il destino capace di ingarbugliare il corso delle esistenze
Sembrava tanto lontano, eppure il momento di salutare il mese di agosto è ormai quasi giunto. Quello odierno sarà di fatto l’ultimo sabato del mese che, più di tutti, è identitario dell’estate nella nostra penisola. Un momento (per qualcuno già passato) in cui si mettono provvisoriamente da parte gli affanni della routine quotidiana per concedersi un po’ di sano relax.
E sono stati in tanti coloro che, sulle spiagge o all’ombra dei monti, hanno scelto di viaggiare anche con la fantasia. E tanti sono stati i libri per tutte le età che hanno fatto il loro dovere di degni compagni di viaggio. Con titoli come “The Goldens” e “Amore e altri equivoci in libreria”, o ancora “Phantasma” e a “Pagine da strappare per non strapparsi”, all’interno della nostra rubrica settimanale dedicata.
Una rubrica che anche quest’oggi accende i riflettori su una nuova coppia di volumi, nella fattispecie su:
- “A curious beginning” di Deanna Raybourn (Leggereditore)
- “Una questione di famiglia” di Claire Lynch (Fazi)
A CURIOUS BEGINNING, MISTERI NELLA LONDRA VITTORIANA
Apriamo subito la nostra parentesi settimanale dedicata ai libri per un pubblico di ogni età con un racconto dalle tinte gialle che si fa notare già soltanto per la sua copertina dal sapore vintage. Che poi, si dice ed è giusto ribadirlo, non si giudica un libro dalla copertina. Per quanto sia altrettanto vero che la prima impressione finisce per essere quasi sempre quella giusta.
Insomma, modi di dire a parte, in “A curious beginning” di Deanna Raybourn, pubblicato in Italia da Leggereditore, troviamo un mix di elementi in grado di solleticare una tipologia di palati molto eterogenea. A partire dall’ambientazione, un’Inghilterra vittoriana di grande fascino destinata a fungere da scenario per la nuova serie firmata dall’autrice americana.
Protagonista delle vicende, come si legge anche in copertina, Veronica Speedwell, personaggio dall’indomita grinta che si muove in una Londra del 1887. La città britannica è in fermento, dal momento che fervono i festeggiamenti per il Giubileo d’Oro della Regina Vittoria. Nulla che riguardi però Veronica che, seppellita la zia zitella, si appresta a “levare l’ancora” per nuovi orizzonti personali e professionali, tra potenziali storie d’amore e ricerche per studi scientifici.
Almeno questo è quanto si appresterebbe a fare, dal momento che il destino è deciso a metterci prepotentemente lo zampino. Sfuggita miracolosamente a un misterioso rapimento, trova improbabili compagni d’arme su cui fare affidamento. Almeno finché la situazione non si ingarbuglierà ulteriormente. Ma chi è che ce l’ha con lei? E perché?
Un romanzo storico carico di mistero che, con la giusta dose di avventura e ritmi narrativi ben gestiti è in grado di portare il lettore al centro dell’azione.

UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA, LE IMPREVEDIBILI TRAIETTORIE DELLA VITA
Si cambia totalmente argomento – e genere di appartenenza – con il secondo volume incluso nella selezione settimanale dei libri indicati per un pubblico di tutte le età. Una storia che vive in bilico su due diversi versanti storici, con un gap di quarant’anni a dividerli.
In “Una questione di famiglia” di Claire Lynch, pubblicato da Fazi, la storia porta lettori e lettrici al 1982. È in quell’anno che troviamo Dawn, madre di Maggie e moglie di Heron, che a ventitré anni può ritenersi soddisfatta di come la sua vita stia ingranando. E lo sguardo proiettato al futuro – senza particolari guizzi che vadano oltre la modestia, ma comunque solido – non fa altro che rinsaldare questa convinzione. Tutto questo almeno finché non arriva la consueta mina vagante a scombinare le carte in tavola.
Il “petardo” in questione è Hazel, donna di cui Dawn si invaghisce pesantemente. Sperando nella comprensione del marito gliene parla, ma questi è tutt’altro che benevolo e accogliente. La battaglia legale a cui gli avvocati dell’uomo portano la coppia punta a far ottenere a Heron l’affido esclusivo della piccola Maggie, in modo da non farla finire con “depravate” come sua moglie e Hazel.
La storia fa poi un salto in avanti di quarant’anni al 2022. Qui troviamo una Maggie ormai adulta – due figli e un marito – che nutre col padre un rapporto invidiabile. D’altronde è stato il suo punto di riferimento in larga parte della sua vita. L’allontanamento della madre è stato giustificato dall’uomo con un tradimento da parte della stessa. Sarà la scoperta da parte di Heron di avere il cancro che metterà in moto avvenimenti che spingeranno Maggie a cercare sua madre.
Un racconto delicato fortemente riflessivo, e che in poco più di duecento pagine riesce a condensare una storia ricca di significato e in grado di solleticare l’emotività di lettori e lettrici.