08 febbraio 2023, ore 17:30

SPLASH: LA NASCITA DEL BRANO

Un grande ritorno (forse aspettato) quello di Colapesce e DiMartino! Proprio così, il Festival di Sanremo 2023 grida “bentornati” al duo rivelazione del 2021 che con “Musica Leggerissima” ha stregato tutta Italia. I due artisti ci riprovano, stavolta con “Splash”, brano che parla della voglia di sfuggire alle aspettative che tutti noi ci creiamo (inevitabilmente) nella vita. State attenti però! La canzone, arricchita da sonorità vintage e da un ritmo molto particolare, non è una copia di Musica Leggerissima! Prendendo proprio le parole dei due cantautori, infatti: “Diventare la copia di se stessi trovo sia una delle cose più imbarazzanti in assoluto”. Dunque allontaniamoci dal brano tormentone di qualche edizione fa e concentriamoci su “Splash”. Il brano sanremese farà parte della colonna sonora del film “La primavera della mia vita”, scritto e diretto proprio dal duo, e in uscita il 20 febbraio. Un occasione irripetibile per gli artisti che hanno poi dichiarato, in merito all’ipotetico successo del brano: “Il nostro compito è fare canzoni. Possibilmente belle. Il resto non lo decidiamo noi”.


SPLASH: SIGNIFICATO DEL BRANO

La nostra canzone parla delle aspettative”. Queste sono le prime parole dichiarate dal duo per farci entrare meglio nell’ottica del brano. “L’uomo a volte si crea delle aspettative ed è una condizione umana molto tipica di questo periodo storico. L’uomo si riempie di cose da fare per evitare la vita”. Il brano, ironico e ritmato, è un pendolo che oscilla tra questa grande paura delle aspettative e un’immensa voglia di libertà. Come ci ricordano gli autori, siamo noi stessi a crearci il più delle volte delle aspettative che poi difficilmente (purtroppo o per fortuna) coincidono con quello che davvero vogliamo e desideriamo. Il focus del brano è proprio qui: la voglia di cambiare, fare tante cose, vivere in libertà e, dall’altra parte, la rinuncia e l’abbandono, il preferire “il rumore dei cantieri infiniti a quello del mare”. Una lotta eterna, una medaglia con due facce e, alla fine, il tuffo nell’immensità del blu. Da qui il titolo: “Splash”. Ci si tuffa per non sentire il peso delle aspettative, per fuggire in qualche modo da quell’entusiasmo che, per qualche momento, ci avvolge e poi “se ne va”.