E' il compleanno di Facebook: amato o odiato dalla Generazione Zeta?

Il social compie 20 anni. Secondo uno studio americano nel 2015 era usato dal 71% degli adolescenti, oggi dal 32% dei ragazzi

Vent'anni fa nasceva Facebook, uno dei primi social che ha rivoluzionato la vita di tutti. E nel vocabolario sono entrati di diritto termini come post, tag o taggare, reel. Parole che la Generazione Zeta conosce perfettamente.

Con l'arrivo di Facebook sono arrivati i primi selfie condivisi nella home e sono arrivati anche i primi social media manager. "Sono arrivati gli esperti della comunicazione di crisi perché anche il Pubblico è approdato sui social. E, con il tempo, sono emersi gli influencer, che di fatto hanno preso il posto dei tradizionali testimonial. Sono molte le figure professionali nate con Facebook", racconta a Il Messaggero il sociologo e mediologo Mario Pireddu, che insegna all’Università della Tuscia. "All’inizio, molti le guardavano con snobismo, oggi le competenze che si sono sviluppate così sono diventate fondamentali per chiunque faccia comunicazione", continua. 

HASHTAG E DIRETTE, LA PROSPETTIVA DI UNA VITA SEMPRE "CONDIVISA" 

Una vita sempre condivisa. Foto, video, reel, localizzazione.  Parola d'ordine dei social? Essere sempre un po' esibizionisti (della propria vita) e voyeur (rispetto a quello che fanno gli altri). Vent'anni fa, Facebook rivoluzionava - come un'apocalisse digitale - la vita di tutti noi. Non solo i ragazzi di quegli anni, ma anche i professionisti: medici, avvocati, commercianti, imprenditori. Tutti sono in "vetrina" sui social. E non solo su Facebook. Perché, in questi ultimi anni, sono arrivati anche Instagram, Twitter o X e TikTok . "L’ascolto è un tema chiave - sottolinea Pireddu - come la capacità di cogliere il sentiment degli utenti davanti a questo o quel prodotto. Oggi questo è normale, proprio per i social". 

FACEBOOK E LA GENERAZIONE ZETA: AMORE E ODIO?

Sicuramente, si sa, Facebook non è il social più amato dalla Generazione Zeta. Che preferisce Instagram e TikTok oppure X. Facebook, insomma, deve farsene una ragione. Adesso, a supporto di questa tesi, spuntano i dati di un'indagine condotta dal Pew Research Center nel 2022 ha scoperto che la Gen Z non ama Facebook. Il social, sempre secondo lo studio, si è classificato al di sotto di TikTok, Instagram, Snapchat e YouTube. Guardiamo gli anni: nel 2015, il 71% degli adolescenti ha dichiarato di utilizzare Facebook. Nel 2022 la percentuale è scesa al 32%. 

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