06 agosto 2018

Ieri si è tenuto il concerto di Jovanotti nei pressi di Matelica per il RisorgiMarche, il festival diretto da Neri Marcoré a favore delle popolazioni terremotate. Un live gratuito annunciato a sorpresa solo giovedì scorso, che ha chiuso questo importante festival. Nel momento in cui è stata data la notizia che Jovanotti avrebbe suonato per il RisorgiMarche, le linee telefoniche degli alberghi intorno a Matelica si sono intasate: gli hotel hanno registrato il tutto esaurito in pochissimo tempo. Dal primo mattino, in 70mila hanno percorso i 6 km per raggiungere il pratone dell’Abbazia di Roti, dove si sarebbe tenuto il concerto nel pomeriggio, nonostante le temperature elevate. “Voi siete pazzi! Me l’avevano detto che qui nelle Marche siete pazzi! Che meraviglia!” ha detto Jovanotti, appena preso il microfono in mano. Tante le grandi hit suonate, da “L’ombelico del mondo” a “Mi fido di te” ma anche “Viva la libertà”, “A te” e “Le Canzoni”.


Jovanotti, in 70 mila al concerto di RisorgiMarche

Lorenzo Cherubini ha poi duettato con Neri Marcoré in “Che sarà”, dedicandola alle terre marchigiane. “Questa canzone non solo racconta di gente che come noi lascia la provincia per andare a lavorare in città diverse, magari anche all’estero - ha detto Marcorè - ma dice anche come il nostro Paese sia oggi meta di tanta gente che lascia la propria terra in cerca di una vita più dignitosa. Chi vorrebbe sbarrargli la strada non sarà mai capace di costruire muri”. Sul suo profilo Instagram, Jovanotti ha così commentato il grande evento: “qualcuno dice 70mila per me eravamo molti di più...eravamo UNO! Vi siete fatti 8 km a piedi e avete costruito una cosa bellissima tra il prato e il cielo”.