Khaby Lame incoronato da Forbes: "E' il Charlie Chaplin dell'era digitale"

Con164 milioni di follower su TikTok e oltre 80 milioni su Instagram diventa l'imperatore dei social.
Khaby Lame è il più forte sui social. Adesso ad incoronarlo è Forbes, la rivista numero uno al mondo per il mondo dell'imprenditoria. "E' il Charlie Chaplin dell'era digitale", scrive Forbes. Lui, TikToker di Chivasso, re di Instagram, viene inserito tra i 50 top creator mondiali. La sua ascesa inizia durante la Pandemia, nel 2020. Khaby Lame sperimenta un nuovo modo di comunicare e si rende conto che tutto funziona.

Ad appena 23 anni, il content creator di Chivasso, originario del Senegal, conquista tutti. La sua mimica, i suoi mille volti e i video ironici (muti) diventano super virali. In poco tempo con 164 milioni di follower su TikTok e oltre 80 milioni su Instagram diventa l'imperatore dei social.

I TUTORIAL "GENIALI"

La Generazione Zeta è pazza di Khaby Lame. E i suoi tutorial vengono definiti "geniali" a tal punto che qualcuno, oltre oceano, parla di comicità muta. A parlare di lui è anche il "New York Times" con una menzione di Zuckerberg. Ora arriva Forbes.

LE PAROLE SCRITTE SULL'ACCOUNT DI FORBES

L'account Instagram ufficiale di Forbes annuncia la cover dedicata a Khaby Lame. "Pubblica brevi spezzoni comici in cui falsifica meme famosi e prende in giro elaborate acrobazie su Internet, tra cui uno chef che sbuccia una banana con fantasiosi tagli di coltello e un inventore fai-da-te che mostra un robot fatto in casa che ti porge un pezzo di carta igienica. Da quando sono stati notati durante il lockdown dovuto alla pandemia, i TikTok di due minuti di Lame hanno attirato 2,4 miliardi di Mi piace e 162 milioni di follower, più del triplo della popolazione del suo paese natale. Su Instagram ha 80 milioni di follower. Ha accumulato questa enorme base di fan senza pronunciare una sola parola, comunicando invece con animate alzate di spalle e occhi espressivi. In tal modo, è diventato il Charlie Chaplin dell’era digitale, il mimo dei meme i cui video riconoscibili intrattengono centinaia di milioni di persone attraverso lingue, confini e culture", scrive Forbes sui social. 

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