King, Jackson, Samson: tre nomi perfetti per un halloween con i fiocchi. O con i brividi.

Gli anni passano, ma Halloween non passa mai. Non c’è periodo migliore per recuperare qualche lettura a tema. Dal nome mainstream all’ultimo ripubblicato, ecco qualche titolo ancora imperdibile

Il libro giusto per la Spooky Season

Ormai lo sappiamo, dal 1 ottobre scatta puntuale un conto alla rovescia che ci traghetta verso la notte più spaventosa dell’anno. E il conto alla rovescia vale anche per i lettori, che si armano di titoli spooky per immergersi al meglio nella magica atmosfera che, nonostante tutto, riesce a sopravvivere anche in tempi disincantati come quelli attuali. Leggere il titolo adatto ad Halloween, in effetti, è un piacere davvero unico. Nel mare di possibilità da vagliare, ci sono alcuni nomi imperdibili per un vero amante del brivido: Stephen King e Shirley Jackson. Accanto ad alcuni loro titoli, compare in Italia anche quello di Joan Samson, il cui unico romanzo è una delle storie più amate dal Re dell’horror. Il sottile filo rosso che unisce questi tre nomi è semplice da individuare: dallo spavento più concreto allo scricchiolio della psiche, dalla cruda fisicità del brivido alla tensione crescente di una normalità fintamente patinata, questi tre autori hanno creato storie che non si limitano a terrorizzarci, ma ci fanno vedere il fondo di verità su cui si basano. E per questo sono, e rimarranno, immortali.


Il classico: It, il capolavoro del Re

Non possiamo non iniziare questa rassegna con il titolo di punta dell’Halloween degli ultimi 30 anni. It di Stephen King, romanzo terrificante per i più non solo per via della trama, ma anche per via della mole - conta infatti ben 1200 pagine nell’edizione italiana edita Sperling&Kupfer, con una copertina mozzafiato –, è considerato uno dei classici del genere horror. Tutti conosciamo bene o male la storia del pagliaccio assassino, personificazione del più soffocante sentimento di paura che si possa provare. Nonostante la categorizzazione, che non è certo errata, ma troppo spesso limitante, It è un romanzo estremamente ricco e complesso. Al suo interno, infatti, la trama orrorifica si intreccia con il racconto di formazione, il quale viene declinato in modi diversi a seconda del punto di vista (al centro della vicenda c’è un gruppo di sei ragazzini, cinque maschi e una femmina, e King dà voce a ognuno di loro). Stephen King è stato a lungo snobbato dalla critica e additato come scrittore di serie B, ma la verità è che la sua penna è originale, malleabile, capace di muoversi tra passato e presente, da un personaggio all’altro, delineando la vera essenza del male. It è un capolavoro senza pari, oggi e sempre.


Il classico dimenticato: la lotteria di Shirley Jackson

Se c’è stato un King, è perché c’è stata una Jackson. È il Re in persona ad aver più volte definito Shirley Jackson come una sorta di madre artistica, e leggendo i due autori possiamo renderci conto di quanto questo sia vero. Jackson non è un’autrice facile da avvicinare se ci si aspetta un horror splatter, fisico, di intrattenimento. L’orrore delle pagine di Jackson assomiglia molto di più a un perturbante estremamente invasivo, opprimente, psicologico. Le sue storie sono terribili perché radicate nella quotidianità, nella routine e nel familiare. Non ci sono mostri che appaiono, non ci sono magie. Ne è un sufficiente assaggio la brevissima ma efficacissima raccolta La lotteria, edita Adelphi, all’interno della quale quattro racconti brevi riescono a rendere ciò che altri non renderebbero in 4000 pagine. In particolare, La lotteria, racconto che dà il nome alla raccolta, è la più terribile delle storie e insieme la più credibile, anche a distanza di più di 70 anni. E questo ci fa davvero paura.


Il fresco di ristampa: il banditore di Joan Samson

Se avete già divorato tutti i titoli più noti e siete in cerca di novità (o semplicemente volete vantarvi con gli amici), Sperling&Kupfer ha inaugurato da pochissimo una nuova collana tutta per Halloween, Macabre, con il primo e unico romanzo di una scrittrice un po' sfortunata. Joan Samson, infatti, ha fatto appena in tempo a concludere il suo Banditore prima di morire a 39 anni. Ma a volte basta solo la storia giusta, e il lettore giusto (il questo caso, chi meglio di Stephen King stesso) a far sì che il tuo nome ti sopravviva. È così che oggi abbiamo l’opportunità di leggere Il banditore, la cui trama è già tutta un programma: nell’isolata comunità agricola di Harlowe, nel New Hampshire, il carismatico Perly Dunsmore porta scompiglio sollecitando la popolazione a partecipare a delle aste. Quel che inizia come un’innocua richiesta di contributo prende la forma dell’estorsione quando cose strane accadono a chi si rifiuta. Un racconto macabro, quello di Samson, tutto radicato nella realtà.


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