Midnight Murder Club, il videogioco che fonde nascondino, mosca cieca e gli sparatutto in prima persona
Un mix di elementi differenti che caratterizza fortemente l’esperienza di gioco, in un titolo che dà il meglio se giocato con i propri amici
Gli ultimi giorni del mese di agosto sono caratterizzati da un’altalena di emozioni. C’è la nostalgia per la fine della stagione estiva, con l’accorciarsi delle giornate che ricordano quotidianamente come l’autunno e l’inverno si facciano sempre più incombenti. C’è quel sano pizzico d’angoscia dettato dalla consapevolezza del ritorno alla routine, tra studio, lavoro, palestra e impegni quotidiani più in generale. Ma per i videogiocatori c’è una certezza che negli anni si è consolidata fino a divenire inamovibile: l’inizio di una stagione molto florida sul fronte delle uscite, tra titoli stagionali e novità trecentosessanta gradi.
Il 2025 dei videogiochi non va contro il trend classico, con i vari EA Sports FC 26, NBA 2K26 e compagnia sportiveggiante pronti a rimpolpare l’offerta videoludica. Unendosi così a numerosi altri franchise che, tra settembre e dicembre, andranno a posizionarsi sugli scaffali.
C’è però chi ha pensato bene di avviarsi in anticipo, sfruttando le settimane che precedono il “caos” delle uscite settembrine. Si tratta di “Midnight Murder Club”, il nuovo progetto di Velan Studio patrocinato da Sony Interactive Entertainment che mette al centro del gameplay dinamiche ludiche multigiocatore molto stuzzicanti.
MIDNIGHT MURDER CLUB, IL SILENZIO È LA VIRTÚ DEI FORTI
Riuscire a trovare il proprio posto al sole nel panorama dei videogiochi multiplayer non è cosa semplice, al giorno d’oggi. Un po’ perché le attenzioni dei videogiocatori – dopo il prepotente boom del periodo pandemico – si sono spostate verso titoli che fanno perno sulla componente singleplayer. Un po’ perché quello delle produzioni multigiocatore è un segmento di mercato sempre molto affollato. Per emergere bisogna sgomitare parecchio, portando all’attenzione degli utenti una formula di gioco in grado di stuzzicarne il palato e la curiosità. Qualcosa che Midnight Murder Club fa alla propria maniera, riuscendo discretamente nel proprio intento.
Il gioco di Velan Studio si inserisce nel contesto degli sparatutto in prima persona con uno spirito molto diverso rispetto agli stereotipi del genere. La frenesia dei vari Call of Duty e Battlefield (giusto per citare esponenti illustri) cede il passo alla calma e alla strategia (necessarie oltre che consigliatissime) prima di fare la propria mossa. D’altronde nel titolo per PS5 e PC non si calcano campi di battaglia, bensì ci si muove tra le mura di una villa piena di trappole. E fare rumore può rappresentare la differenza sostanziale tra la vittoria finale e una fine prematura.
Si può descrivere sinteticamente così il gameplay di Midnight Murder Club, con gli utenti che verranno calati nell’ambientazione confezionata dal team di sviluppo con pochissime “frecce” al proprio arco: un revolver e una torcia, assieme a un coltello. Dei “compagni di viaggio” da usare comunque con la giusta moderazione, visto lo spirito intrinseco del gioco stesso. Il silenzio regna sovrano negli ambienti totalmente bui che si attraverseranno. E accendere la torcia o esplodere un colpo darà informazioni importanti sulla propria posizione agli altri utenti. Così come anche parlare – tenendo attivo il microfono durante le partite! – complice la chat di prossimità che darà un ulteriore grado di profondità al gioco. Ecco che quindi la scelta dei momenti in cui entrare in azione risulterà cruciale per non finire nel mirino degli avversari.

PIATTO RICCO, MI CI FICCO
C’è da dire che, per quanto tutto si fondi su una dinamica ludica sostanzialmente basica, Midnight Murder Club riesce a sorprendere per quantità e qualità sul fronte dei contenuti. Innanzitutto grazie al Guest Pass che, a fronte di una singola copia acquistata, permette di invitare fino a un massimo di cinque amici senza necessità che a loro volta acquistino il titolo. Una mossa super per chi vuole vivere appieno l’esperienza ludica con i propri amici piuttosto che con gli utenti casuali assegnati dal matchmaking.
Anche la varietà delle modalità fanno la loro parte, dando la giusta dose di effervescenza all’intero pacchetto. Dal deathmatch “Tutti contro tutti” allo “Scontro a squadre”, passando per “Ladro nella notte” (una sorta di ruba bandiera), “Cacciatore di teschi” (con dinamiche a là guardie e ladri). Questo senza considerare il PvE (giocatore contro elementi gestiti dalla CPU: praticamente la modalità single player) che aggiunge ulteriore pepe.
Un gioco che, pur senza nascondere qualche limite – l’unica ambientazione può portare al rischio ripetitività e le partite con utenti casuali non hanno lo stesso sapore di quelle con amici – risulta essere ampiamente godevole. Un mix di horror, suspense e comicità che, complice il pass ospite e il prezzo comunque molto basso, potrà rendere Midnight Murder Club un buon investimento per qualche serata a tema da vivere in allegria durante le giornate autunnali e invernali. Che – non farà piacere sentirlo dire, ma è così – sono ormai praticamente dietro l’angolo.