Najiah Knight, la cavalcatrice di tori di 17 anni che vuole passare alla storia

L'adolescente potrebbe diventare la prima donna a competere nel tour Professional Bull Riders
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I sogni non hanno età ne tantomeno genere. A insegnarcelo oggi è Najiah Knight, un’adolescente dell’Oregon con una passione a dir poco particolare: è una cavalcatrice di tori. Uno sport che richiede tempo, denaro ma soprattutto coraggio. Nella storia della disciplina non sono infatti mancati tragici episodi, feriti e addirittura morti. E Najiah non sembra affatto turbata da questa ipotesi. Anzi, tutt’altro.



CHI È NAJIAH KNIGHT?

Najiah Knight non è una liceale come gli altri. Nata nella periferia di Arlington, una cittadina di 628 abitanti lungo l'Interstate 84, che attraversa lo stato dell’Oregon, ha iniziato a cavalcare manzi a soli 7 anni. A 9 era sui tori in miniatura, e dal 2018 al 2020 si è classificata tra i 15 migliori cavalieri di mini tori del paese. Oltre alla scuola, la 17enne statunitense sta lavorando ogni giorno, duramente, per raggiungere un obiettivo: invertire la tendenza e diventare la prima donna a competere al livello più alto del tour Professional Bull Riders. Dovrà raggiungere la maggiore età, ma tra un anno, la ragazza potrà tentare di entrare nella top 30 dei migliori cavalcatori a livello globale. Un record assoluto soprattutto per una questione di genere.



LA GRANDE PASSIONE DI NAJIAH KNIGHT

Ci sono bambini che sanno chi vogliono diventare ancor prima degli adulti. Najiah era ed è una di questi. "Fin da quando ero piccola, 3 anni, dicevo a mio padre che questo è quello che farò", ha iniziato. "Diventerò una cavalcatrice di tori. Ce la farò. Crescendo pensavo: Sarò nella PBR, sarò la prima ragazza. Questo è il mio perché. Questa è la mia spinta”, ha detto la Knight. Ed effettivamente non è così lontana dal raggiungere il sogno. Nell’ultimo mese è stata l’unica donna a qualificarsi nella categoria 16-18 per le finali mondiali junior a Las Vegas. "Devi essere nel gioco, devi seguire il toro", ha concluso. E noi non possiamo fare altro che fidarci. È uno sport piuttosto violento e caotico il cui obiettivo è quello di riuscire a rimanere su un toro in controtendenza per otto secondi, con una mano in aria. Se vengono raggiunti gli otto secondi, vengono segnati sia il toro che il cavaliere. Ci provereste mai?


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