04 aprile 2022, ore 18:00

Nashley a Radio Zeta: “Il mio nuovo album Osiride, tra mito e realtà”

Nashley è l’ennesima scoperta di Radio Zeta Generazione Zeta. Giovane fuoriclasse, che conta migliaia di streaming. Il rap che si fonde con il pop, tutto curato da una estetica sonora pazzesca. Da qualche settimana in Toplist troviamo “Senza Vertigini” insieme al suo amico e collega Fasma, altra grande conoscenza di Radio Zeta. “Osiride” è il suo nuovo album con tante belle collaborazioni e testi introspettivi. A Maggio 2022 finalmente partirà il tour “Nashley- Dal Vivo Tour” nei migliori club.

Nashley si racconta ai microfoni di Collettivo Zeta con Simone Palmieri e Diego Zappone


Ciao Nashley, come stai? Che momento è?

“Bellissimo momento. Sto benissimo, è uscito finalmente l’album con tanti amici ed era ora. È stato un lavoro duro ma soddisfacente. Ora sono in giro con set in discoteca e poi ci sarà il vero live”


Perché questo riferimento alla divinità egizia Osiride? “Perché Osiride è la divinità egizia della resurrezione, e io con questo disco sono risorto. Nel senso che sono cambiato, uscito dalla comfort zone, e risorto con nuova musica. Prima facevo rap trap, ora faccio urban pop. Rime sempre dirette e crude, ma affrontare un tale cambiamento musicale dopo poco tempo mi ha mandato davvero in crisi. E allora leggendo la storia di Osiride ho pensato che fosse il titolo migliore”


Come hai scelto le collaborazioni?

“Ma sono tutte variegate in realtà. Dalla Tatangelo a Tancredi, senza dimenticare Fasma. Ho voluto mettere cose diverse, per non fissarmi solo su un settore musicale. Il sound l’ha curato il mio produttore di fiducia ma tutte le collaborazioni avevano un altro produttore, che era quello dell’artista in questione. Con Fasma è stato difficile, perché o le becchi dal vivo o al telefono non risponde mai”


Senza Vertigini è il tuo nuovo singolo, hai bisogno di brividi costanti?

“Il discorso è figlio della nostra generazione. Abbiamo bisogno sempre del brivido, di spingerci oltre per sentirci vivi. In realtà dovremmo imparare ad apprezzare le cose semplici e ripartire da esse. Ma la nostra generazione ci impone questo. Per me il brivido più grande è stato cambiare genere musicale”


Perché apri il disco con “Ali”?

“Perché era nata come intro e solo con una strofa. Poi piano piano si è aggiunta roba, totalmente a caso ma che funzionava e allora è diventata una canzone. Però mi sembrava un ottimo modo per far immergere i fan nel mio mondo è cosi è stato”



A COLLETTIVO ZETA SI GIOCA A “CHI VUOL ESSERE DOMANDATO”

Arriva il momento del gioco! 

Giochiamo insieme a Nashley cercando di scoprire qualcosa in più del suo quotidiano.



PER RILASSARTI, UNA BIRRA CON AMICI O UNA SERIE TV? “Serie”

IN VACANZA, RESORT O AVVENTURA? “Avventura”

CON GLI AMICI, OFFRI TU O ALLA ROMANA? “Offro, sono generoso”

VINO BIANCO O ROSSO? “Rosso”

ISTINTO O RAGIONE? “Ragione”

MANGO O PAPAYA? “Mango”

QUANDO SCRIVI HAI BISOGNO DI PACE O CAOS? “Pace”

MELATONINA O CROLLI AL VOLO? “Crollo”

FILOSOFIA GRECA O STORIA EGIZIA? “Storia egizia”

COLLEGA AL QUALE FAI ASCOLTARE PRIMA I BRANI? “Giaime”

MANIACO DEL CONTROLLO NEL TUO LAVORO? “Manico troppo”

ORSETTI O MURSHMALLOW? “Orsetti”



LE DOMANDE DEI FAN A NASHLEY

A Collettivo Zeta arrivano tantissime domande a Nashley da parte dei fan. Ne raccogliamo alcune tramite il nostro profilo Instagram ufficiale @radiozetaof. Ad un certo punto gliene giriamo una particolarmente significativa. Chiede @federica: “Spieghi la canzone Catene” “Catene parla di libertà. Liberarsi da quelle catene che ci tengono stretti e legati”


LA CANZONE DELLA TUA VITA

Alla fine di ogni intervista, gli ospiti in Collettivo Zeta scelgono una canzone che rappresenti la loro vita. Quella di Nashley è “Nei treni la notte” di “Frah Quintale”

Perché? “Perché avrei voluto scriverla io”




Grazie a Nashley per essere stato con noi!

Nashley: "Osiride per simboleggiare una rinascita musicale"