08 febbraio 2019

Ombrello e bombetta nera per il corpo di ballo e le note di “W l’Inghilterra” che aprono la terza serata del Festival di Sanremo. “Anche stasera siamo vivi e siamo qui”, dice Baglioni, da solo sul palco prima che entrino la Raffaele e Bisio, lei in abito bianco e lui con una giacca in velluto nero e rosso. Sul palco appare un grammofono che i conduttori dicono di avere recuperato dalla soffitta dell’Ariston. Poi cominciano le performance dei concorrenti, il primo a esibirsi è Mahmood, gli ultimi saranno gli Zen Circus. La terza serata vede ancora la presenza di molti ospiti, a cominciare dal grande ritorno di Antonello Venditti, che torna Sanremo dopo diciannove anni dall’ultima esibizione. "Sotto il segno dei pesci" compie quarant’anni proprio sul palco dell’Ariston, poi parte il duetto con Baglioni sulle note di "Notte prima degli esami". Si continua con un omaggio a Sergio Endrigo con “Ci vuole un fiore” cantata da Bisio e Raffaele. Il pubblico apprezza l’arrivo di Alessandra Amoroso, ospite attesissima di questa serata che per lei è anche l’occasione per festeggiare i primi dieci anni di carriera. La Amoroso sfodera “Dalla tua parte” e rende omaggio poi, insieme a Baglioni, a “Io che non vivo” di Pino Donaggio. Il momento più esilarante della serata è quello di Ornella Vanoni, che in abito rosso scherza rivolgendosi alla Raffaele: "Mi hai rovinato la vita facendomi passare per una rimbambita, una rincoglionita, una maniaca sessuale... Recedi, stai zitta! Quando sei andata da Carlo Conti a fare la mia imitazione, ho passato un anno di inferno! Tutti i tassisti mi chiedevano se fossi stata a Sanremo, sono andata in crisi di identità". Una rivincita, insomma. E se la serata di ieri aveva assistito al tripudio di applausi per Loredana Bertè, questa sera il finale di gloria è toccato a Simone Cristicchi, visibilmente emozionato, che dopo il suo brano “Abbi cura di me” ha ricevuto la standing ovation del pubblico. Poi l’Ariston si è scatenato con Raf e Umberto Tozzi, da “Il battito animale” a “Tu”, passando per “Ti pretendo” e “Gloria”. L’ironia è stata protagonista della gag con Bisio e Paolo Cevoli, che ha fatto la sua comparsa nella prima fila della platea suonando il basso-tuba. Dopo gli highlights arriva Fabio Rovazzi, che al termine della sua performance ricorda il padre morto nel 2010. “Ora che siamo tornati nei nostri veri personaggi, prima di lasciare il palco vorrei dedicare due parole a una persona che non vedo da un po' di anni – ha detto -. Caro papà, non so come contattarti ma Sanremo ha uno share così alto che molto probabilmente arriva fino a lassù. Beh, volevo dirti che, in parte, tutto questo è anche colpa tua. E volevo salutarti, visto che l’ultima volta non ho fatto in tempo”. Arriva quindi il turno di Serena Rossi e del suo omaggio a Mia Martini (il 12 febbraio, proprio su Rai1, è in programma il film a lei dedicato) sulle note di “Almeno tu nell’universo” con Claudio Baglioni. Lo stop al televoto arriva intorno alle 12.40. Poi la classifica della giuria stampa, divisa in tre aree come ieri. Termina quindi la terza serata, Rocco Papaleo e Anna Foglietta prendono la linea per il Dopofestival.

Sanremo, il riassunto della terza serata e il verdetto dei giornalisti